lunedì 5 ottobre 2009

FAI CENTO CON SAPIENZA

L’Università ha approvato l’esenzione dalla I rata delle tasse di immatricolazione per gli studenti che hanno conseguito la maturità nel 2009 con voto 100 o 100 e lode
Il Consiglio di amministrazione ha approvato la nuova misura nel corso della seduta del 15 settembre. La delibera del Consiglio prevede anche l’esenzione dal pagamento della seconda rata per gli studenti che continueranno il corso degli studi con successo: chi conseguirà almeno 15 crediti entro il 28 febbraio 2010 con una votazione media di 28/30 e nessun voto inferiore a 27/30, non pagherà nemmeno la seconda rata. Le iniziative per gli studenti meritevoli sono state adottate coerentemente con le politiche di sviluppo della Sapienza, volte ad attrarre gli studenti migliori e a promuovere la formazione di eccellenza.
Al momento dell’immatricolazione coloro che hanno i requisiti per l’esenzione dalla prima rata dovranno selezionare la voce “Studente meritevole” sul sistema informativo Infostud.
L’esenzione riguarda l’intero importo della prima rata, pari a € 300. Saranno comunque dovuti il diritto fisso (€ 29), la tassa regionale per il diritto allo studio (€ 118,08) e l’imposta di bollo (€14,62).

giovedì 23 ottobre 2008

PROFESSIONI SANITARE: OBIETTIVI RAGGIUNTI...

martedì 17 giugno 2008

EVENTO ESTIVO CAMPUS UNIVERSITARIO

mercoledì 13 febbraio 2008

UNIVERSITA’: NON BISOGNA TENDERE LA MANO, MA RIMBOCCARSI LE MANICHE.

Da Giuseppe Rodà (Pres. Azione Universitaria)


Leggo con stupore l’articolo riguardante l’invio della lettera aperta al Sindaco Vincenzo Zaccheo da parte dell’On. Moscardelli sul tema riguardante l’università.
Vorrei ricordare che non bisogna tendere la mano ma, il problema è ben superiore.
Ci troviamo di fronte ad un contesto che per determinate situazioni non è mai stato chiaro sia per i cittadini di Latina, per gli studenti e tanto meno dai professori stessi dell’Ateneo Pontino.
Vedi il caso riguardante la chiusura della facoltà di Ingegneria nato nelle menzogne nella strumentalizzazione politica e concluso nell’incertezza perché effettivamente la facoltà non ha mai avuto un problema reale dato dal fatto che i professori avrebbero voluto un indennizzo per la trasferta Roma-Latina…”ma questa e effettivamente passione per l’insegnamento?”…non credo.
Infatti la sinistra che strumentalizzava il problema dietro le quinte (vedi le critiche lanciate dal consigliere De Marchis) ovviamente, non hanno trovato fondamento.
Latina ha stanziato ben 600.000 euro di cui la prima tranche da 200.000 euro era stata impegnata per pagare i professori, il Senato Accademico della Sapienza aveva gia votato per il mantenimento delle facoltà a Latina, ma per quanto riguarda l’innovazione e lo sviluppo?
Si parla sempre di Fondazione, di Agenzie, di convenzioni, di banche, di team creati per sviluppare l’università, ma alla fine i nomi quali sono, chi sta organizzando tutto questo? Cosa ne sanno alcune persone di cosa effettivamente l’università di Latina ha bisogno. Il progetto della città universitaria che fine ha fatto? Ve lo dico io…lo sta gestendo la Sapienza di Roma, ma perché Latina non era in grado di farlo da sola? Tanto va a finire che poi a pagare è sempre Latina.
E non certo il sig. Moscardelli, e volevo ricordare che Mansutti nel periodo elettorale disse che quello che era stato fatto dal Sindaco Zaccheo per l’università non era servito a niente, addirittura se avesse vinto l’elezioni avrebbe spostato l’Ateneo in un altro luogo e non dove si trova adesso…ricordo che abbiamo un Ateneo che fa invidia a tutta Italia e che ha ricevuto anche i complimenti dal Magnifico Rettore Prof. Renato Guarini.
Mah…vabbè!!! Ma questi due sigg, ci hanno mai messo piede nelle facoltà di Latina?
Ma la cosa che mi sorprende di più e che il Governo Prodi, con quello pseudo ex Ministro Mussi, che è stato in carica fino a poche settimane fa, nella scorsa finanziaria ha precisato che non avrebbe stanziato fondi per la creazione di nuove facoltà nelle sedi distaccate, quindi Latina è stata tirata fuori da tutto!
Non credo siano parole credibili di chi rappresenta un partito (Partito Democratico) che presenterà quei candidati alla guida dell’Italia, che sono gli stessi che non l’hanno saputa governare fino ad oggi. Ma scusate la coerenza dov’è? “Non abbiamo bisogno di una minestra riscaldata”
Ma questa Fondazione a che serve principalmente? A mettere le mani sull’università? Non c’è un euro da spartire e credo che servirà farsi solo un giro dentro l’Ateneo per capire effettivamente cosa manca, ovvero le STRUTTURE per far vivere agli studenti l’Università.
Per il resto sta a Roma valutare come vuole investire realmente sull’Ateneo Pontino dato che la redistribuzione delle risorse non è mai stata equa. Cavolo, ci sono circa 6000 studenti ma le tasse che paghiamo, i soldi dove fanno a finire? Mistero…”date a Cesare quel che è di Cesare”…si ma poi alla fine è una questione di gerarchie...
“Rispettare le gerarchie” si diceva nel partito Fascista a tutti i militanti.
Allora la Sapienza adotta questo sistema? Pensa un po’…allora il fascismo come sistema non è mai morto! Solo il tempo ci darà ragione…

giovedì 24 gennaio 2008

IL No del Papa alla Sapienza

Da Giuseppe Rodà (Presidente Prov. Azione Universitaria - Latina)

La sapienza viene blindata all’inaugurazione dell’anno accademico per impedire le manifestazioni di solidarietà al Papa e per la libertà di pensiero in una libera Università. La cosa più imbarazzante è che la Sapienza viene blindata non per la mancata visita del Papa, bensì per proteggere il Rettore Renato Guarini, il Ministro Fabio Mussi e il Sindaco Walter Veltroni, anche loro evidentemente malvisti dalla gran parte degli studenti del “libero pensiero”, che in massa hanno espresso al Santo Padre tutto il rispetto e la solidarietà che merita. Ci si chiede come queste tre autorità che oggi, a fatto compiuto, dichiarano la loro solidarietà al Papa, sino riuscite a farsi mettere nel sacco da un gruppo di sbandati dei centri sociali, ben diretti e protetti da professori provenienti da un fallimentare ’68 causa del declino morale e culturale del nostro Paese, all’occupazione dei più importanti centri di potere, trasformati in vere e proprie baronie che calpestano la storia dell'Italia.
E’ ignobile che una delle prime università Mondiali, culla della cultura e della scienza, debba vivere un momento così imbarazzante e sotto gli occhi di tutti non sapere gestire un evento cosi importante come la vista del Santo Padre. Questo non fa onore né all’Università né all’Italia stessa.
Peccato che le energie degli studenti della “Sapienza” vengano indirizzate su assurdità come queste, che in altre sedi sarebbero fatti di ordinaria amministrazione, quando, invece, potrebbero essere concentrate sui gravi problemi che attraversa da molti anni La Sapienza, soprattutto la sede decentrata di Latina, da tempo volutamente trascurata, senza i necessari investimenti in strutture e servizi adeguati, con una Legge Finanziaria deludente che non prevede nessun tipo di stanziamento per la creazione di nuovi corsi di laurea nelle sedi decentrate. Basterebbe qualche attenzione in più per rendere la sede di Latina un gioiello di Università, ma evidentemente questo non accade dato che la Sapienza urla e rivendica “date a Cesare quel che è di Cesare”.

giovedì 18 ottobre 2007

FACOLTA' DI INGENERIA. MA NON DOVEVA CHIUDERE?


In questi messi abbiamo assistito a delle situazioni a dir poco imbarazzanti, sia per la nostra comunità universitaria, per l'immagine della nostra città e tantomeno per l'università stessa.


Tutto ebbe inizio il giorno 23 Aprile 2007 alle ore 11.00 quando...